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Il Locri Futsal alza bandiera bianca. La locride è al tappeto

E’ notizia di ieri la decisione del Locri Futsal, compagine maschile, di rinunciare all’iscrizione al prossimo campionato di Serie C2. La notizia, che per molti potrebbe valere solo come un trafiletto in penultima pagina, rappresenta una vera e propria sconfitta sportiva e sociale, visto che il mondo del futsal dovrà  rinunciare a una compagine che negli anni ha rappresentato un punto fermo del calcio a 5 calabrese. Una squadra, quando resta orfana delle proprie strutture (vedi la questione palazzetto dello Sport) incontra difficoltà  triple, e quindi anche l’accordo per un campo che possa ospitare gli allenamenti diventa un ostacolo insormontabile perché va a gravare sulle casse delle società  che, senza alcuna entrata, deve già  fronteggiare spese importanti come quelle per l’iscrizione al campionato, le trasferte, o il materiale sportivo. Tutto questo in un contesto territoriale terribile, una locride quasi del tutto priva di strutture sanitarie, con un Ospedale quasi chiuso, con una delle più grosse aziende presenti sul territorio, Call&Call Lokroi, prossima ad un drastico ridimensionamento che porterà al licenziamento di 129 persone, ed un’altra, Autolinee Federico, che per via dei numerosi attentati subiti, ha minacciato di alzare bandiera bianca. La scomparsa del Locri Futsal ci lascia quindi senza forze, quasi senza speranze, in un territorio che sta morendo proprio come quella squadra di futsal che aveva trasformato un manipolo di amici in una delle più importanti realtà  calcettistiche dell’intera locride.



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